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Prestiti Bancoposta senza busta paga: cosa da sapere assolutamente

I migliori prestiti

 

I prestiti Banco Posta senza busta paga devono essere attentamente analizzati in modo tale che, se si decide di richiedere questo finanziamento, non si possa andare incontro a delle situazioni tutt’altro che positive.

 

 

Senza busta paga ma con redditto

 

Non bisogna farsi ingannare dal termine senza busta paga, che potrebbe essere frainteso e potrebbe creare una trappola per coloro che hanno bisogno di liquidità.

Il fatto che si tratti di un fondo che non richiede la busta paga non è sinonimo del fatto che, esso, non richiede un redditto: l’ente chiederà il documento che attesta che, mensilmente, il richiedente percepisce un’entrata economica che gli possa permettere di restituire il finanziamento mediante il pagamento delle rate.

Bisogna quindi sottolineare come, prestando attenzione a questa particolare caratteristica, sarà possibile evitare degli errori che risultano essere comuni e poco positivi da compiere.

 

 

I documenti richiesti ed altri dati

 

Per poter richiedere i prestiti bancoposta senza bustapaga fino a 30.000 euro, è necessario essere maggiorenni e non aver superato la soglia dei settant’anni.

Inoltre, nel momento in cui si richiede questo finanziamento, bisognerà presentarsi allo sportello postale coi documenti d’identità, ovvero passaporto, patente o carta d’identità, codice fiscale ed il documento del reddito, possibilmente che si riferisca almeno alle ultime due mensilità.

In questo modo sarà possibile poter ottenere il finanziamento senza che vi possano essere problematiche di ogni genere.

 

 

Altri dettagli utili sul finanziamento

 

Vi sono anche diversi altri dettagli che bisogna sapere: questo prestito è formato da un tetto minimo di quindici mila euro ed uno massimo di trentamila.

Dovrà essere restituito mediante accredito sul conto corrente postale o metodo di ricevimento del redditto oppure coi bollettini della posta.

Inoltre, questo potrà durare per un minimo di dodici mesi oppure per un massimo di sette, a seconda delle esigenze del richiedente, che dovrà sostenere il pagamento del dieci percento di TAN e undici di TAEG.

 

staff • ottobre 12, 2016


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