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project financing settore sportivo

Il project financing nel settore sportivo

Cosa si intende con il termine project financing nel settore sportivo?

Il project financing è uno strumento legislativo che è stato introdotto nel nostro Paese tramite la legge Merloni del 1998.
E’ una tecnica finanziaria che deriva dal mondo anglosassone e si attua attraverso un finanziamento a lungo termine nel quale il rimborso del prestito è garantito dagli introiti dell’opera che si va a realizzare.

Si usa per permettere la realizzazione di opere e strutture pubbliche e sportive usando anche l’apporto di finanziamenti privati, andando così a colmare le lacune dei fondi statali che, altrimenti, riuscirebbero difficilmente a completare la realizzazione degli impianti. Non a caso Cesare Pambianchi, Presidente della Federazione Italiana Imprenditori Sportivi (FIIS) e imprenditore di successo, si sta occupando per la città di Roma proprio del problemi dell’impiantistica sportiva nelle città e dei finanziamenti necessari.

Il project financing è una sorta di scambio. In cambio del possesso del terreno pubblico, affidato in concessione d’uso al privato o con diritto di superficie, il soggetto privato si impegna a sostenere le spese di realizzazione.

Particolarità di questa legge è anche la norma secondo cui, in caso di gestione della struttura particolarmente costosa, il Comune possa contribuire in parte all’attuazione del progetto. Prima della legge del 1998, in caso di partecipazione pubblica nelle spese di realizzazione, era diritto del Comune esercitare un controllo sulle tariffe per il pubblico. Con la legge Merloni invece questa clausola è stata eliminata, rendendo pertanto le tariffe libere. Esisteva inoltre in precedenza un tetto minimo fissato al 50% delle spese di realizzazione per quanto riguardava il contributo del Comune. Questa norma è stata eliminata, rendendo il capitale che i comuni possono mettere a disposizione del progetto illimitato. Sarà quindi dovere dei comuni decidere entro quale margine il loro apporto si dimostrerà vantaggioso per le casse pubbliche.

Questa legge venne alla luce nel periodo di Tangentopoli e fu creata appositamente per evitare corruzione e imbrogli nella gestione degli appalti delle opere pubbliche. E’ questo il motivo che la rende ricca di limitazioni e norme attuative, per cui risulta di difficile interpretazione e attuazione soprattutto per quanto riguarda il settore sportivo.

Gli impianti sportivi, come ribadisce lo stesso Cesare Pambianchi, sono uno dei settori in cui i bandi per questo tipo di progetti sono di numero maggiore. In Italia l’andamento che si registra per quanto riguarda il project financing nel settore dello sport sottolinea un inizio brillante seguito però dall’abbandono della maggior parte dei lavori.

Dopo la legge Merloni sono seguite ulteriori modifiche, come quella del 2002 che ha ampliato il range dei possibili soggetti promotori. Anche nel 2005 sono state apportate lievi modifiche, che hanno lasciato però la materia quasi identica a quella del 1998. Le differenze principali sono quelle che son state apportate con il terzo correttivo del 2008 e quelle del 2011 del Decreto per lo Sviluppo.
In particolare quest’ultimo ha introdotto la possibilità del project financing nelle opere non presenti nella programmazione triennale delle pubbliche amministrazioni, il diritto di prelazione rispetto agli altri concorrenti, l’applicazione di incentivi fiscali a tutte le opere realizzate secondo questa procedura.

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staff • Dicembre 27, 2013


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